Una cartolina da Bologna

Una cartolina da Bologna

A volte il destino, e le poste sono da sempre una sua incarnazione inconfondibile, ci regala qualche bella sorpresa. Questa mattina abbiamo trovato, e volentieri pubblichiamo, una lettera sulla cassetta della posta. Non dentro la cassetta, sulla cassetta. Il postino, evidentemente, non ha voluto fare troppi sforzi per scoprire come mai all’indirizzo sulla lettera non risiedesse nessun “Antonio Comiso”, nome indicato sulla busta. Quindi l’ha lasciata lì, fiducioso o forse soltanto di fretta, e lì l’abbiamo trovata stamattina. 

L’abbiamo aperta perché dovevamo, anche se non dovevamo. In apertura c’era una data, 18 giugno 2014, e ci siamo chiesti come avesse fatto quella busta a metterci due anni e mezzo ad arrivare alla sua destinazione sbagliata, con la carta immacolata, come fosse stata scritta ieri. Per un attimo abbiamo pensato che fosse tutto uno scherzo, ma dopo aver letto il testo ci siamo convinti che non lo sia. Quella busta ha viaggiato, lentamente, per due anni e mezzo, e alla fine ha trovato il modo di arrivare dove non doveva arrivare, o forse sì. In calce al testo, che riportiamo fedelmente qui sotto, c’era la scritta “spero che la pubblicherete sul sito, perché la nostra missione è quella di guidare il prossimo verso la via della felicità”. 

Dunque esaudiamo la richiesta, anche se non era rivolta a noi, anche se un po’ troppo osé, invitando l’anonimo autore a scrivere ancora. La filantropia, in questi tempi bui, è un balsamo per la nostra mente.

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Il Brasile è sempre il Brasile

…È una triste serata di una giornata lavorativa lunga e soprattutto frustrante … non sono in giro per il mondo, come solito, ma sono a casa, per quella che ritengo la “mia” casa : la città delle due torri…

Mi allungo per lo stradone di Cristoforo Colombo, sono appena stato in un cantiere in provincia, solo con il mio inseparabile scooterone che pian piano mi riporterà a Modena … ho la mente vuota, che se ne va per la sua strada, non sono stanco, ma non ho voglia di pensare a niente …

È una sensazione pericolosa, perché la mente potrebbe fare brutti scherzi … i miei pensieri vanno alla sera precedente, Tv, Sky, Federico Buffa (mi dispiace per chi non lo conosce) che su Sky Sport commenta in maniera fantastica i mondiali di calcio del 1950 (non se ne abbia il mitico Bulga se entro nel suo campo !!) quando un’intera nazione trascinò il Brasile in finale nel nuovissimo e non ancora terminato Maracanà e lì, il tradimento di una squadra al suo popolo, la sconfitta 2-1 (o dovrei dire 1-2) con l’Uruguay di Schiaffino … un po’ sei contento per la vittoria dei più deboli, ma in fondo ti dispiace per quel popolo dalla bandiera verde, che ci regala e ci ha sempre regalato emozioni calcistiche ma soprattutto ormonali per quei culi scolpiti, perfettamente rotondi e quei movimenti sinuosi delle donne brasiliane che non ti fanno dormire la notte…

In questo turbine di pensieri e di associazioni di idee, mi viene in mente lei, Vittoria… ovviamente non si chiama così veramente, ma l’associazione a quella mancata e tanto sperata vittoria del suo paese ai mondiali del 1950 mi spinge ad andare a consolarla, a stringerla tra le mie braccia, a farle sentire quanto la sera prima mi sono sentito vicino al suo paese !!!!

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Penso di aver fatto ridere tutti i punter con questa premessa, lei invece quando gliel’ho detto avrà pensato che sono matto, ma in fondo è solo stato il corso dei miei pensieri … Non mi soffermerò su pensieri, sigle, e dettagli tecnici perché la mia recensione su Vittoria l’avevo già fatta in passato, questo vuole essere un piccolo tributo ad un paese e ad una donna con la “D” maiuscola che lo rappresenta alla grande.

La chiamo e per fortuna è libera, le dico subito che starò un’oretta con calma, non ho proprio voglia di andare a casa, lei come sempre è entusiasta, gentile al telefono e sempre sorridente e chiacchierona quando ti accoglie… Si ricorda di me e mi fa i soliti complimenti, io la bacio subito appassionatamente e lei non fa una piega …vuole che mi spogli perché lei è già molto svestita …, nel frattempo mi racconta come sempre della sua vita… un fiume in piena, ma che ti tiene compagnia anche mentre ti lava prendendosi cura dei tuoi gioielli … io le tappo la bocca con la mia lingua e lei ricambia di gusto e mentre finisce i lavaggi siamo già a stendardo di bandiera !!!

Sul letto è una piacevole samba, prima io con un daty prolungato, poi lei che raccoglie tutto ma proprio tutto il mio sesso con avidità … ma non vuole farmi esplodere subito, è solo che le piace, che la sua passione è vera o almeno finta molto bene !!! Ovviamente la devo fermare e raffreddo i bollori con l’incappucciamento … bollori che ritornano subito a mission, con le lingue sempre intrecciate e le mie mani che non sanno più dove andare ad appoggiarsi … ovunque è un porto sicuro …

Rimaniamo così lunghi minuti … poi la giro, la giro e le chiedo Rai2 come solito, lei mi lascia entrare con gioia e mi invita a prenderla a più non posso … io cavalco l’onda a più non posso e godo come un riccio, ma anche lei geme … belle sensazioni, belle emozioni …!!! Lei sa già cosa voglio da lei per cui mi lascia affondare colpi finché non sono al capolinea, dove esplodo in Rai2 con “viva e vibrante soddisfazione” davvero !!!

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Vi chiederete niente CIM ??? Ed invece comincia il social time abbracciati a stuzzicarci e ad esplorare i suoi pertugi con la mia lingua senza rinunciare ai baci …. dobbiamo aspettare assieme che il pelato si riprenda … un po’ ci vorrà ma né io né lei abbiamo fretta… anzi si sta sempre come un re, come ama ripeterti fino alla noia, ma magari lo facessero tutte davvero !!

Quando capisce che è tempo della ripartita, parte con una BJ stratosferico, spingendo a colpi intensi e prolungati, tutti di bocca, saliva, lingua, inglobando tutto … si sforza per vari minuti … la seconda è lunga, ma lei non si scoraggia, si mette a 69 così gode un po’ anche lei e io uso tutti i centimetri che la mia lingua ha a disposizione…

Dopo un po’ si rimette sul mio augello con me sdraiato e lei davanti in modo che possa vedermi mentre esplodo una seconda volta … sempre avvertendola prima così può insalivare bene il tutto perché io possa esultare veramente a pieno … Qualche altro bacio ed una lenta ripresa per alzarsi dal letto … È passata ben più di un’oretta, le lascio il solito 2VU e le rifilo ancora qualche altro bacio mentre lei mi chiude i bottoni della camicia e mi offre la solita caramella di menta … 

La serata non è più triste, il Brasile ha vinto e siamo nel 2014 … e ci sono di nuovo i mondiali in Brasile, speriamo che la mia timbrata alla Vittoria non sia di buon auspicio per il suo paese… forza Italia, forza Bologna !!!

LETTERA NON FIRMATA