Indian Super League: tempo di bilanci

Indian Super League: tempo di bilanci

Con un misero 1-1 tra i due fanalini di coda Northeast United e Mumbai City è calato il sipario sulla prima stagione regolare della Indian Super League (ISL), la lega degli eroi, la nuova frontiera del calcio. Le quattro squadre che si sfideranno nel corso dei play-off, in ordine di piazzamento, saranno: i Chennaiyin FC del mister-stopper Marco Materazzi e del capocannoniere Elano, il lusofono FC Goa di Zico e Pires, l’Atletico Kolkata “figlioccio” dell’Atletico Madrid, e i seguitissimi (quasi 50.000 spettatori di media a partita) Kerala Blasters dell’allenatore-portiere-modello David James. Gli spareggi si svolgeranno secondo una formula semplice: semifinale a doppio turno (prima contro quarta e seconda contro terza) con finale secca a Mumbai, per la quale Valderrama ha già acquistato il biglietto.

Nata con il triplice obiettivo di sottrarre pubblico al cricket, allungare onorabilmente la carriera di Alex Del Piero e di risolvere lo spinoso caso dei nostri due Marò, l’ISL ha centrato solo il primo, il più importante. In media sono stati infatti circa 25mila gli spettatori che hanno assistito a ogni partita, una cifra superiore a quella della oggi traballante I-League che fino a pochi mesi fa era il principale campionato indiano, e persino superiore alla media della Serie A. Non ce l’ha fatta invece, per un solo punto, il Delhi Dynamos di Alex Del Piero, arrivato come un messia e ritrovatosi dapprima in panchina poi addirittura in tribuna. 

Le previsioni di inizio stagione di Valderrama si sono rivelate abbastanza approssimative. A nostra discolpa va detto che il calciomercato è andato avanti senza sosta, ridisegnando continuamente le rose delle squadre dove, di settimana in settimana, apparivano nuovi arrivi o si scoprivano misteriosamente depennati nomi altisonanti annunciati in pompa magna fino al giorno prima. Emblematico in questo senso il caso di Adrian Mutu il quale, dopo aver ottenuto un visto di lavoro documentato da foto su Twitter, ha deciso di restarsene in Romania. Un altro grande mistero è quello degli ingaggi: impossibile reperire in rete cifre esatte, anche se recentemente Pirès si è lasciato scappare che i tre mesi scarsi passati a Goa gli sono valsi circa 750mila dollari.

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Per quanto riguarda le individualità, il campionato ha visto emergere tre categorie, queste sì ampiamente annunciate, di calciatori. In primis le vecchie cariatidi dal passato glorioso (nascoste dietro la dicitura “Marquee Player”): metà di loro ampiamente in pensione e richiamate in campo per ragioni pubblicitarie, altre invece ancora agili e scattanti come Elano del Chennayin, il quale, dopo aver segnato otto gol nelle prime sei partite, ha ricevuto la gentile richiesta da parte della federazione e di Materazzi di risparmiarsi in vista dei playoff.

La seconda categoria è quella dei carneadi di tutti i continenti, perlopiù ex giovani promesse in cerca di visibilità internazionale e discreti pre-pensionati venuti a svernare in Asia, insomma la cosa più vicina alla corsa all’oro che si sia mai vista in ambito calcistico. Tra le decine di storie scegliamo di citare quelle dei due vice-capocannonieri (5 reti a testa):  Gustavo Marmentini, ventenne brasiliano capace di oscurare Del Piero a Delhi e per cui adesso si prospettano lucrosi ingaggi nel campionato russo o qatariota, e il nazionale etiope Fikru Teferra, taglio da moicano ed esultanze con capriole.

Terza e più numerosa categoria quella degli indiani, perlopiù schierati per motivi di protocollo o di regolamento, ma capaci di esprimere alcune individualità interessanti come i giovani Romeo Fernandes del Goa, nome da pornostar e numeri da ala offensiva, e il largamente annunciato Jeje Lalpekhlua, attaccante del Chennaiyin e della nazionale indiana. Per chi volesse assistere alle partite rimanenti, sia i due indiani che i due “stranieri” sono ancora in corsa.

Venendo alle delusioni, detto di Del Piero e del suo Delhi, l’altro grande fallimento della prima stagione si chiama Mumbai City: presentatosi come uno squadrone equilibrato e con padrini eccellenti, nonostante l’assiduità del pubblico (22.500 di media) non è andato oltre il sesto posto. Nicolas Anelka, arrivato a metà stagione per motivi oscuri, ha giocato benino, segnando due gol in tre partite. Purtroppo l’uomo immagine Freddy Ljungberg si è rivelato il più ex degli ex campioni: per lui solo una partita giocata, causa infortunio. È andata male anche al “nostro” Fc Pune, infarcito di italiani in panchina e sul campo, finiti mediocremente sesti e umiliati doppiamente dal Mumbai City in un derby perduto 5-0 e dal proprio pubblico, di gran lunga il meno assiduo di tutta la lega, con appena 7.200 presenze di media.

CLASSIFICA DELLA STAGIONE REGOLARE

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Semifinali:

13 dicembre: Kerala Blasters – Chennaiyin (andata)

14 dicembre: Atlético de Kolkata – FC Goa  (andata)

16 dicembre: Chennaiyin – Kerala Blasters (ritorno)

17 dicembre: FC Goa – Atlético de Kolkata (ritorno)

Finale: 

20 dicembre a Mumbai

Miglior marcatore (Golden Boot Award)

Elano Blumer (Chennaiyin FC) 8 reti

Miglior portiere (Golden Glove Award)

Jan Šeda (Fc Goa) 120 minuti giocati per ogni gol subito