Gruppo B: Camerun

Gruppo B: Camerun

Ieri

08.06.1990
Milano, 74.500 spettatori
Argentina – Camerun 0-1

14.06.1990
Bari, 38.687 spettatori
Camerun – Romania 2-1
 
18.06.1990
Bari, 37.307 spettatori
Camerun – URSS 0-4
 
23.06.1990
Napoli, 50.026 spettatori
Camerun – Colombia 2-1
 
1.07.1990
Napoli, 55.205 spettatori
Inghilterra – Camerun 3-2
 
La scintilla che si crea nelle sinapsi alla parola Camerun produce nella mente dell’appassionato di calcio un cortocircuito di immagini variopinte e frenetiche: i balli di Roger Milla sulla bandierina del calcio d’angolo dopo i goal contro la Colombia di Valderrama, il volo che sfida la gravità di Omam-Biyik con l’Argentina, le corse folli e sconclusionate di Benjamin Massing per fermare Caniggia, ammucchiate di giocatori che si abbracciano, altri che saltano tre o quattro metri e fanno capriole sui compagni ammassati per terra. Le sensazioni sprigionate da questi ricordi portano il tifoso a emozionarsi ancora per quella squadra di giovani e anziani venuti da oltremare che ha fatto la storia del calcio africano e non solo.

Fermati dall’Inghilterra ai quarti, i leoni indomabili allenati dall’ex difensore russo Valerij Nepomnjaščij sono stati la nazionale rivelazione di Italia ‘90, e nelle notti magiche hanno proposto un gioco allegro e spettacolare. La porta era presidiata dall’esperto N’Kono, una leggenda vivente tra i pali, ma la fase difensiva era il punto debole della squadra. I difensori africani, rocciosi e veloci ma tatticamente scarsi, lasciavano spazi enormi agli attaccanti avversari. Memorabili sono gli inseguimenti per recuperare la posizione di Tataw, N’Dip, Andrè Kana-Biyik e Massing nei confronti del centravanti di turno lasciato colpevolmente libero di involarsi verso l’area di rigore. Il centrocampo era un misto di agilità e potenza. Gli infaticabili Mbouh e Maboang si sposavano perfettamente con i più tecnici M’Fedè e Makanaky. L’attacco era guidato dal trentottenne Roger Milla che, entrando dalla panchina quando gli avversari erano stanchi, sfruttava il movimento e la capacità d’inserimento negli spazi di Omam-Biyik, Kundè e Ekéké.

Complessivamente era una compagine ricca di talento che avrebbe potuto raggiungere la semifinale senza l’arbitraggio, che fa ancora discutere in Camerun, del sicario messicano Codesal-Mendez (lo stesso che deciderà la finale a favore della Germania Ovest) autore di una direzione filoinglese nella partita decisiva ai quarti. Joseph Blatter, allora segretario generale della FIFA, a mondiale finito se la caverà con una sadica battuta: “Nel giro di qualche anno una squadra africana vincerà il mondiale”. Ad oggi la profezia, ripetuta ogni quattro anni, non si è ancora avverata. 

Dopo venticinque anni gli eroi del torneo italiano hanno smesso di calcare il prato verde. Ormai non saltano più di un metro, non ballano più intorno alle bandierine. Persi nei loro bizzarri affari dentro e fuori dal mondo del calcio cercano di fuggire allo scorrere del tempo inesorabile. Seppure stanchi e scoloriti, come le loro figurine sui vecchi album Panini, per i tifosi saranno sempre i leoni indomabili.

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Oggi

Allenatori

Bertin Ebwellè
Diventa allenatore in Camerun. Nel 2005 è stato nominato allenatore del Tonnerre Yaounde. Nel 2012 ha sostituito John Yebi Mayebi alla guida dei Samba Boyz del Tiko United.

Francois Omam-Biyik
Ha iniziato la carriera da allenatore in modo amatoriale in Francia. Una volta ottenuto il patentino ha allenato la squadra della città di Colima, in Messico, che partecipa alla seconda divisione. Dopo una parentesi di soli due mesi in Togo al Gomido FC, allena l’Union Sportive Bitam in Gabon. È padre di Emilio Omam-Biyik, giocatore professionista che milita nel LB Châteauroux.

Emile M’Bouh
Attualmente gestisce la sua scuola calcio l’Emile M’Bouh Soccer Academy e allena l’FC Rockville, una squadra giovanile degli Stati Uniti.

Thomas Libiih
Ha allenato l’FC Terek Lotus-Yaoundé, squadra camerunese gemellata con la squadra cecena FC Terek Grozny, che milita nel campionato russo. In questa stagione è stato il tecnico del Cosmos de Bafia, in prima divisione. A fine marzo si è dimesso a causa degli scarsi risultati, lasciando il posto al suo vice Xavier Adjaba.

Bonaventure Djonkep
Come allenatore ha guidato il Cotonsport Garoua tra il 2002 e il 2003 e l’Union Douala, con cui ha vinto il campionato di calcio del Camerun nel 2011-2012. Oggi allena il New Star Douala.

Allenatori dei portieri

Jacques Songo’o
Nella Coppa del Mondo 2010 in Sud Africa è stato l’allenatore dei portieri del Camerun guidato da Paul Le Guen. Dopo il torneo, che si è concluso nella fase a gironi, è diventato C.T. del Camerun per una sola partita: la vittoria per 3-0 sulla Polonia.  Con l’arrivo di Javier Clemente ha assunto l’incarico di vice-allenatore della squadra. Entrambi i suoi figli, Franck e Yann, sono giocatori professionisti. Il primo ha giocato per Portsmouth e Real Zaragoza, il secondo è cresciuto nelle giovanili del Metz. Yann è stato acquistato dal Blackburn nell’estate del 2013.

Thomas N’Kono
A cavallo del millennio è diventato allenatore dei portieri della sua nazionale e, dal 2003 al 2009, dell’Espanyol. Celebre fu il suo arresto in campo prima della semifinale di coppa d’Africa del 2002, Camerun-Mali. Ecco come i giornali riportarono l’accaduto: ‘Un’ora e mezza prima del fischio d’inizio di Camerun-Mali, semifinale di Coppa d’Africa, la polizia ha portato via dal campo in manette l’ex portiere Thomas N’Kono, forse il più popolare calciatore della storia camerunense, perché sospettato di voler gettare un talismano di magia nera nell’erba per spargere il malocchio. N’Kono, che si trovava con il c.t. del Camerun Winfried Schaefer, è stato messo a terra e ammanettato da una decina di poliziotti tra le grida dei tifosi del Mali che stavano prendendo posto in tribuna. Uno degli agenti ha mostrato un oggetto, mentre a un fotografo che aveva immortalato la scena è stata confiscata la pellicola. L’azione di polizia non è servita al Mali per conquistare la finale, perché è stato travolto dal Camerun (3-0, doppietta di Olembe e gol di Foè). Rigobert Song, il capitano, ha dichiarato: “Siamo scesi in campo scioccati per l’arresto di N’Kono”. E il c.t., Schaefer: “Abbiamo vinto per vendicare lo sgarbo fatto a N’Kono”.

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Dirigenti

Stephen Tataw
Sarà sempre ricordato come il capitano dei leoni indomabili. Oggi lavora con la federazione calcio camerunese.

Roger Feutmba
Padre di due figli, è consulente tecnico del suo vecchio club, l’Union Douala. Gestisce anche un negozio di abbigliamento e un supermercato con la moglie di 23 anni Regina. È anche un agente per alcuni giovani giocatori.

Emanuelle Kundè
Ha guidato per due stagioni il Canon Yaoundé in Camerun. Nel 1999 è stato l’allenatore del Club Union Sportive Bitam (USB) in Gabon, con cui ha vinto una coppa di Gabon. Nel 2000 il suo contratto non è stato rinnovato. Rientrato in Camerun, ha guidato il PWD Bamenda in seconda divisione. Sotto la sua guida il club è stato promosso in prima divisione. L’USB intanto ha attraversato un periodo di crisi, con tre allenatori esonerati in una sola stagione. Kundè è stato così richiamato nella squadra del Gabon. Con l’Union Sportive Bitam ha centrato l’accoppiata coppa/campionato nel 2003. Ha partecipato così alla Coppa campioni africana. Dopo qualche stagione, ha lasciato la panchina ed è diventato direttore tecnico del club.

Eugène Ekéké
È stato allenatore in Camerun, in particolare dell’FC Franceville. Oggi vive a Douala in Camerun. Di tanto in tanto commenta questioni riguardanti i leoni indomabili nei media locali ed è l’ex-presidente della Ekéké Academy, squadra del campionato regionale della costa. Nel 2013 è stato squalificato dalla carica di presidente per cinque anni dalla federazione per avere deciso di non schierare la squadra nella quattordicesima giornata di campionato in polemica con la federazione stessa, accusata da Ekéké e da altri quattro presidenti di club (anche loro squalificati) di favorire alcune squadre a discapito di altre.

Procuratori

Jules Onana
Dopo il ritiro ricopre il ruolo di procuratore in Asia. Tra gli altri gestisce i calciatori Agu Casmir e Pierre Njanka.

Emmanuel Maboang
È diventato procuratore di diversi giocatori di successo nel Sud-Est asiatico.

Osservatori

Andrè Kana-Biyik
Fratello di Omam-Biyik e padre del giocatore del Rennes Jean-Armel Kana-Biyik, è osservatore di giovani promesse. Nel 2004 ha organizzato a Douala una partita benefica in ricordo di Foè, lo sfortunato giocatore morto nel 2003 per attacco cardiaco durante la partita Camerun-Colombia.

Intellettuali

Jospeh Antoine Bell
Eletto miglior portiere africano di tutti i tempi dall’IFFHS, Bell, pur essendo il titolare designato, non giocò neanche un minuto in Italia. La sua esclusione fu causata da alcune divergenze con la federazione camerunese poco prima del mondiale. Una volta appesi i guanti è stato cronista sportivo per Radio France International e Canal +. Non ha mai smesso di lottare contro la corruzione della federazione del suo paese. La stampa e i tifosi lo hanno ripetutamente proposto, senza successo, come C.T. della nazionale. Dal canto suo Bell non è mai stato un uomo diplomatico: “Siamo un paese straordinario, qui ho giocato per tanto tempo, ho tutti i requisiti per fare il C.T. ma si cercano falsi leader altrove”. Di recente è stato nominato consigliere del Ministro dello sport. Dopo pochi giorni però è stato licenziato. “Il nuovo Ministro non ha avuto le palle per dirmi direttamente che non avrebbe lavorato con me, perché in un paese di ladri faccio paura”. Nel 2011 ha scritto la sua biografia, pubblicata in Francia con il titolo Vu de ma Cage.

Leggende viventi

Roger Milla
È un ambasciatore itinerante per le cause africane. Nel 2004, per il centenario della FIFA, è stato inserito nella lista dei 125 più grandi calciatori viventi. La classifica è stata stilata da Pelé in persona. Di recente ha dichiarato: “Peccato che il grande calcio mi abbia scoperto solo a 30 anni, nell’82. Ci fossimo qualificati prima avrei fatto più strada, avrei fatto più gol di Graziani e Altobelli. Se fossi andato prima al Mondiale sarei diventato il più grande dopo Pelé. Ma non ho rimpianti, ognuno ha il suo destino”. Il vecchio leone ruggisce ancora e si scaglia contro l’arbitro di quel maledetto quarto di finale italiano: “Saremmo potuti arrivare in finale. Credo che ci sia stato un complotto per non farci passare, noi non eravamo nessuno, l’Inghilterra invece faceva audience. L’arbitro mi sembrava troppo felice al fischio finale”.

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Fuori dal calcio

Jean- Claude Pagal
Pagal ha finito la carriera in Camerun, nel Tiko United nel 2009. Ha voluto chiudere nel suo paese per dare l’esempio ai giovani camerunensi e per far capire alle nuove generazioni che andare via dal Camerun non è la soluzione. Secondo Pagal è ora che il governo e le aziende capiscano che i giovani hanno bisogno di condizioni favorevoli per rimanere nel paese. Nel 2014 è stato accusato di avere narcotizzato con una pastiglia e successivamente stuprato una bambina di 13 anni.

Cyrille Makanaky
Oggi è un agente immobiliare.

Ritirati a vita privata

Benjamin Massing
Alphonse Yombi
Victor N’Dip

Deceduti

Loius Paul N’Fedè
Muore di un’infezione polmonare, il 10 giugno 2013.

 

RIEPILOGO

Allenatori Ebwellè, Omam-Biyik, M’Bouth, Libiih, Djonkep
Allenatori portieri Songo’o, N’Kono
Dirigenti Tataw, Feutmba, Kundè, Ekéké
Procuratori Onana, Maboang
Osservatori Kana-Biyik
Intellettuali Bell
Leggende viventi Milla
Fuori dal calcio Pagal, Makanaky, Massing, Yombi, N’Dip
Deceduti N’Fedè