Otto per un titolo

Otto per un titolo

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Atletico de Kolkata

Atletico de Kolkata

Prima squadra ufficialmente affiliata all’ISL, la formazione di Calcutta si candida al ruolo di favorita grazie allo stadio dalla capienza oceanica e agli accordi di collaborazione con l’Atletico Madrid, dal quale riceve nome, colori sociali e parte del bilancio sociale. A conferma dei sinceri rapporti di amicizia ed emulazione, spagnola è anche l’ossatura allenatore-marquee, rafforzata dalla presenza in rosa di Josemi, Jofre Mateu e Borja Fernandez, promesse mancate rispettivamente di Malaga, Barça e Real Madrid. La presenza tra i proprietari dell’ex leggenda del cricket indiano Sourav Ganguly garantisce solidità finanziaria e l’autorità necessaria per attirare anche l’esigente classe media di Calcutta.

Stadio
Il Salt Lake Stadium, con circa 120.000 posti a sedere, è il secondo impianto calcistico al mondo per capacità dopo il Rungrado di Pyongyang, rispetto al quale ha prezzi leggermente più elevati e non è omologato per i roghi di massa degli oppositori politici.

Marquee Player
Luis Garcia, cavallo nobile della lega e benzina per l’entusiasmo del Calcutta. Un passato con Colchoneros, Barça e Liverpool (con cui ha vinto la Champions nel 2005) ma anche, più recentemente, con i messicani del Puebla e del Pumas Unam (con cui non ha vinto nulla). Diversamente da altri marquee si è ritirato da appena un anno, il che dovrebbe garantirgli una strapotenza atletica che non conosceva dai tempi del prestito al Tenerife nella stagione 2000-2001 quando stabilì il suo record di segnature, ben 16, sebbene in Segunda division.

Allenatore
L’andaluso Antonio Lopez Habas, come molti suoi colleghi della ISL, è fatto della stessa materia di cui erano fatti i conquistadores. Un passato come allenatore della Bolivia in due edizioni della Copa America, responsabile di una scuola calcio in Tailandia e in mezzo un dolce vagare tra Liga e Segunda division. Picchi della carriera: il titolo boliviano col Club Bolivar e il subentro al Valencia dopo l’esonero di Claudio Ranieri. Riuscirà a portare a termine il suo primo campionato indiano contrariamente a quanto accaduto coi suoi due ultimi incarichi, per le sudafricane Mamelodi Sundowns e Bidvest Wist F.C, entrambe abbandonate a metà stagione?

Osservati speciali
Fari puntati su Mamunul Islam, solido centrocampista e capitano della sottovalutata nazionale del Bangladesh. Menzione speciale per il cosmopolita Apoula Edel, portiere camerunense transitato anche per i campionati di Romania, Francia e Israele e punto fisso, tra 2004 e 2005, della nazionale Armena.

 
Chennaiyn FC

Chennaiyn FC

Nota fino al 1996 come Madras, Chennai, la “Detroit dell’India”, è sede di buona parte dell’industria automobilistica indiana. Il neonato club ha il difficile compito di sottrarre pubblico ai venerati Chennai Super Kings, una delle due squadre della Premier League di cricket capaci di vincere il titolo nazionale due volte. La coppia di proprietari è tra le più glamour della lega, con Mahendra Singh Dhon, attuale capitano della nazionale di cricket, patrimonio indiano vivente e azionista anche dei Super Kings, affiancato dal divo bollywoodiano Abhishek Bachchan, marito dell’attrice Aishwarya Rai Bachchan (che avete visto in qualsiasi call center o ristorante asiatico) e di conseguenza uomo più invidiato del paese.

Stadio
Uno dei tre impianti della ISL dedicati a Jawaharlal Nehru, quello di Chennai ha una capacità di 40.000 spettatori e in passato ha ospitato alcuni test match di cricket. Alcune voci allarmistiche riferivano di ritardi nella preparazione del campo per la prima giornata di campionato, con la squadra costretta ad allenarsi a Bangalore. In ogni caso dovrebbe essere tutto a posto per il debutto.

Marquee player
Di gran lunga il più giovane della categoria, con soli 33 anni di età, il brasiliano Elano è reduce in realtà da una stagione di infortuni e iperattività cattolica. Scaricato da Gremio e Flamengo nonostante un passato glorioso fatto anche di 50 presenze nella Seleçao, il brasiliano guiderà il centrocampo accanto agli esperti svedesi Bojan Djordjic e Pierre Tillman.

Allenatore
Il figlio d’arte Marco Materazzi, dapprima indicato come possibile allenatore- giocatore, si limiterà inizialmente al ruolo di allenatore, forte degli insegnamenti accumulati nel corso degli anni da suo padre e dai vari Mourinho, Mancini, Lippi, Galeone, Cosmi e Arcoleo (Trapani, stagione ’94-’95). In effetti la difesa offre discrete garanzie grazie al pacchetto locale Singh-Singh-Singh (rispettivamente Dhanachandra, Khelemba e Gouramangi, quest’ultimo pilastro della nazionale) e ai francesi Gennaro Bracigliano, Bernard Mendy e Mickael Sivestre. In caso di infortunio o di afasia tecnica non sono da escludere, a tre anni e mezzo dall’ultima partita ufficiale con la maglia dell’Inter, un paio di sortite da giocatore.

Osservati speciali
Jeje Lalpekhlua, ventitreenne seconda punta ed enfant prodige del calcio indiano. Transfuga della I-League, gli si riconoscono abilità nello stretto e freddezza sottoporta. Media gol promettente anche in nazionale. La sua quotazione attuale, secondo il sito transfermarket.it, è la più alta tra tutti i giocatori indiani del campionato: 125 mila euro.

Delhi Dynamos

Delhi Dynamos

Costruita con geometrico equilibrio di nazionalità (due cechi, due belgi, due danesi, due olandesi, due iberici) e senza altri nomi altisonanti, la squadra di Delhi punta tutto sul fulgore della stella Alex Del Piero e sulla solidità dell’associazione con gli olandesi del Feyenoord, da cui eredita i colori sociali. Unica squadra di calcio (I-league compresa) della più grande metropoli indiana, è controllata dal network televisivo via cavo DEN.

Stadio
Rinnovato nel 2010 per gli imponenti Giochi del Commonwealth, lo stadio Jawaharalal Nehru conta 60.000 posti a sedere ed è il luogo simbolo del movimento calcistico indiano. È qui che si svolgono gli incontri casalinghi della nazionale indiana ed è qui che si sono svolte tutte le partite delle edizioni 2011 e 2012 della Coppa d’Asia meridionale, entrambe vinte dalla squadra di casa. Ed è logicamente qui che il 13 ottobre si svolgerà la prima partita di campionato, tra la squadra di casa e il Pune City.

Allenatore
Relativamente sconosciuto anche al pubblico europeo, il belga-olandese Harm Van Veldhoven è forse il tecnico meno noto di tutto il campionato. I suoi unici trofei sono due conquiste della seconda divisione del suo paese con il SK Lommel e il Brussels FC.

Marquee Player
Uomo simbolo dell’intera lega, scommessa sportiva e umana su cui fanno affidamento presidenti, tifosi e calciatori di tutto il paese, Alex Del Piero ha rinunciato per l’India alla maglia che fu di Puskas all’Honved, al campionato australiano e ai suoi vigneti di Conegliano Veneto. Ritroverà gli ex compagni di Juve e nazionale Materazzi, Mutu e Trezeguet, sarà rigorista designato e dovrà dribblare polemiche costruite ad arte sui due marò. Se dovesse andare tutto per il meglio potrebbe anche rimanere per un’ipotetica seconda stagione. In caso contrario, ci sarebbe tutto il tempo per un’ultima sgambata nella Major League Soccer statunitense.

Osservati speciali
Promette scintille il ballottaggio tutto locale per un posto da ala destra titolare tra il veterano Shylo Malswatluanga e Steven Dias, punto fisso della nazionale, noto come il David Beckham indiano per la sua abilità sui calci piazzati. Poche chance invece di vedere all’opera il terzo portiere Jagroop Singer e il suo dastaar, il tipico copricapo sikh (autorizzato da delibera FIFA del 2012), perché chiuso dai più esperti Marek Cech e Kristof Van Hout, quest’ultimo il più alto calciatore professionista del pianeta (2,08 metri).

Fc Goa

Fc Goa

Il più piccolo stato dell’India è forse quello dove la tradizione calcistica è più radicata. Per il suo lancio nella ISL la squadra rinnova il passato lusofono dello stato con una rosa composta da tre portoghesi, il brasiliano André Santos, forse uno dei giocatori di più alto profilo tra i non- marquee player e un allenatore leggendario come Zico. L’obiettivo del club è di federare intorno a un’unica squadra i tifosi e i giocatori delle ben quattro squadre di Goa che militando in I-League: Churchill Brothers Salgaocar, Sporting Clube de Goa e soprattutto il Dempo Sporting Club, storico club dell’ex-colonia portoghese vincitore di due National Football League e tre I-League che fornisce alla nuova franchigia ben 14 giocatori.

Stadio
Con 24.500 posti, il Fatorda Stadium è l’unico stadio internazionale dello stato, sede anche delle squadre di Goa che militano nella I-League. Per molti anni è stato la sede principale dei match casalinghi della nazionale indiana. Nel gennaio scorso ha ospitato le partite di calcio della terza edizione dei Giochi della Lusofonia, passati piuttosto inosservati in Italia, durante i quali l’India ha portato a casa ben 92 medaglie.

Marquee Player
Barba e capelli tinti di bianco, account Twitter instancabile, ascendenze portoghesi e numeri da fantasista, Robert Pires ha tutto per diventare l’idolo assoluto di Goa. Tre anni dopo il ritiro e dopo alcune trattative fallite per giocare in campionati latino-americani, l’ex campione del mondo e stella di Marsiglia, Arsenal e Villareal ha trovato la destinazione esotica che cercava.

Allenatore
L’ex “camisa 10 da Gavea” Zico continua la sua bizzarra traiettoria di allenatore dopo Giappone, Turchia, Russia, Grecia, Iraq e Qatar. Al suo fianco, nel ruolo di assistente, il tecnico australiano classe 1980 Arthur Papas, allenatore del Dempo e astro nascente del sindacato allenatori indiano.

Osservati speciali
Capitano e recordman di presenze della emergente nazionale afgana, Zohib Islam Amiri è arrivato in prestito dal Dempo. Laterale sinistro col vizio del gol ha condotto il suo paese alla vittoria nel Campionato d’Asia meridionale nel 2013. In attacco il nigeriano Ranti Martins proverà a ripetere gli exploit realizzativi della I-League di cui è uno dei più grandi cannonieri nonché recordman di reti in una singola stagioni, con 32 segnature, sempre per il Dempo, nella stagione 2011-2012.

FC Pune City

 

FC Pune City

La più italiana delle franchigie indiane è forte dell’accordo di collaborazione con la Fiorentina dei Della Valle, sempre attenti agli sviluppi del mercato asiatico e detentori del 15% delle azioni del club. Agli ordini di mister Colomba quattro calciatori e altrettanti membri dello staff tecnico di origine italiana, oltre all’ariete Trezeguet. A coronare una rosa con apparenti sogni di grandezza il greco Katsouranis, terzo nella classifica di presenze di tutti i tempi della nazionale greca, con cui ha vinto l’Euro 2004 e che ha rappresentato anche ai recenti mondiali brasiliani. Tra i proprietari, ça va sans dire, anche un idolo del cinema hindi, in questo caso il celebrato Salman Khan.

Stadio
Lo Shri Shiv Chhatrapati Sports Complex è il più piccolo complesso di tutta la Super league, con poco più di 20.000 posti a sedere. Colomba e i suoi dovranno dividere il terreno con il Pune F.C. della I-League, i Pune Marathas della giovanissima lega di football americano indo-bengalo- pachistana e i Puneri Paltan della seguitissima lega nazionale di Kabbadi, sport di contatto originario del sub-continente indiano.

Marquee player
Reduce da stagioni abbastanza prolifiche in Argentina, lo stoico trentottenne David Trezeguet si concederà in India una seconda parentesi esotica, dopo quella negli Emirati Arabi durata appena poche partite. Se tutto va come prevede la dirigenza del club, dovrebbe essere in grado di fare la differenza anche giocando da fermo.

Allenatore
Navigatissimo, giunto oltre al ventesimo incarico in carriera ma mai oltre i confini patri, Franco Colomba si è portato in India un drappello di compatrioti per non trovarsi troppo spaesato, tra cui vecchie conoscenze dei tempi della Reggina come Bruno Cirillo Emanuele Belardi e il figlio Davide. Nella peggiore delle ipotesi si prevedono grandi amarcord nelle serate invernali bolognesi o in quelle estive calabresi.

Osservati speciali
Il difensore burkinabé Saïdou Panandétiguiri, punto fisso della propria nazionale, conclude in India un periplo quinquennale che lo ha portato nei campionati di Belgio, Germania, Portogallo, Malta e Sud Africa. Grande attesa anche per il nigeriano Dudu Omagbemi, partner designato d’attacco di Trezeguet, e uno dei più prolifici attaccanti della storia del calcio indiano, avendo militato sia nella National Football League che nella I-League.

Kerala Blasters

 

Kerala Blasters

Di proprietà dell’imprenditore Prasad V Potluri e dell’ex “dio del cricket” Sachin Tendulkar, la squadra di Cochin è una delle squadre dal profilo più basso dell’ISL, con un solo giocatore di richiamo internazionale come David James e un curioso assetto tecnico-tattico fatto di due allenatori/giocatori, ovvero lo stesso James e il vice allenatore, il terzino scozzese Jamie Mc Allister, coadiuvati da un vecchio lupo delle panchine come l’inglese Trevor Morgan, già allenatore dei leggendari (da queste parti) East Bengal F.C. di Calcutta. Da notare anche l’associazione con i brasiliano dell’Atletico Paranaense, che forniscono in prestito i giovani Pedro Gusmao ed Erwin Spitzner.

Stadio
Il Kaloor International Stadium (in realtà intitolato anch’esso a Nehru) ha fama di impianto rumorosissimo e dal clima indiavolato, con una capacità di circa 55.000 spettatori, perlomeno per gli standard del cricket. Ospiterà infatti, oltre alle partite dei Blasters, quelle del Kerala cricket team. Una convivenza destinata a durare qualche tempo e a creare qualche piccolo disagio, visto che i lavori di costruzioni di un nuovo stadio di cricket procedono a rilento.

Marquee Player e allenatore
Sembrava dovessero essere vari, ma alla fine l’unico a cumulare i due ruoli è il 44enne David James, il più anziano giocatore di tutto il campionato. Ex portiere, tra le altre, di Liverpool, West Ham, Manchester City e della nazionale inglese. Ex modello per Armani ed H&M. Ex milionario ormai in rovina causa costosissimo divorzio con la moglie Tanya. A spingerlo verso il nuovo, gravoso incarico la voglia, forse, di vendicare un passato costellato di occasioni perdute.

Osservati speciali
Occhio alla coppia di centrocampisti Mehtab Hussein e Renedy Singh, pilastri della nazionale indiana di cui il secondo è anche vice-capitano (vale la pena ricordare che il capitano e bomber Sunil Chhetri non giocherà nella prima ISL). Un discorso a parte merita il britannico di ascendenza indiana Michael Chopra, solido mestierante del calcio inglese con quasi cento gol alle spalle tra Premier League e Championship il cui desiderio di rappresentare il paese del padre a livello internazionale è sempre stato frenato da problemi burocratici. Per lui alte chance di risultare capocannoniere del torneo e, forse, di convincere così i pignoli funzionari dell’ufficio passaporti di New Delhi.

Mumbai_City_FC

Mumbai City FC

Grandi favoriti del torneo secondo mister Materazzi junior, la nuova squadra della ex-Bombay si contenderà con la storica Mumbai F.C. della I-League i favori cittadini. Il proprietario Ranbir Kapoor è probabilmente il più famoso e pagato attore di tutta Bollywood e la scelta del bellone stagionato Fredrik Ljungberg dovrebbe pagare perlomeno dal punto di vista del marketing. Più insidiosa quella del turbolento Nicolas Anelka, alla ricerca di un riscatto post-quenelle ma che, a questi livelli, dovrebbe comunque poter fare la differenza. Accanto a loro un solido mix europeo di vecchie volpi provenienti dai campionati europei, tra i quali spicca il tedesco ex Borussia Dortmund Manuel Friedrich.

Stadio
Inaugurato nel 2008, il Doctor Dnyandeo Yashwantrao Patil Stadium ha sede nel quartiere di Nerul ed è in realtà concepito per il cricket, di cui è considerato uno dei templi mondiali, vista la sua moderna architettura e i 55.000 posti a sedere. I responsabili tecnici della squadra garantiscono che l’adattamento dell’ovale al terreno di calcio è stato perfetto, peccato solo per l’inevitabile distanza tra gli spalti e il terreno.

Marquee player
Lo svedese Fredy Ljungberg, secondo marquee con ampie esperienze di indossatore, si è già ritagliato un ruolo di uomo-immagine della lega accanto a Del Piero. Il campo dirà se i due anni di inattività hanno offuscato le qualità tecniche dell’ex Arsenal e Shimizu S-Pulse.

Allenatore
Sparito dall’immaginario calcistico dei giovani ammiratori, il britannico Peter Reid è stato negli anni ’80 un signor giocatore, centrocampista difensivo capace di vincere con l’Everton il titolo di giocatore dell’anno nella massima divisione inglese nella stagione ’84-’85. Titolare dell’Inghilterra a Messico ’86, recentemente ha fatto infuriare alcuni tifosi inglesi per un video in cui scherza e si abbraccia ripetutamente Maradona. Allenatore- giocatore del Manchester City nei primi anni ’90, cerca in India il riscatto da una carriera da allenatore non all’altezza delle aspettative, con molti periodi di stop e una ricorrente accusa di prediligere un calcio fatto di lanci lunghi.

Osservati speciali
Subrata Pal è il portiere titolare della nazionale indiana. È uno dei pochissimi indiani ad avere militato in campionati stranieri e il primo a giocare in Europa (per i danesi del FCV Vikings, che in realtà lo hanno relegato nella squadra riserve) dai tempi del mitico Mohammed Salim, che nel 1936 vestì addirittura i colori del Celtic. Attenzione anche al difensore ceco classe 1990 Pavel Čmovš che, dopo aver attraversato tutte le selezioni giovanili del suo paese e aver vissuto esperienze piuttosto deludenti in Bulgaria e Olanda, cerca un riscatto nella nuova frontiera del calcio mondiale.

Northeast United

Northeast United

Già dal nome la squadra della città di Guwahati mira a rappresentare tutta la regione nord-orientale dell’India, quella, per intenderci, che nelle mappe geografiche appare come una vasta enclave a nord del Bangladesh, collegata alla madre patria da un sottile lembo di terra. Il Gauhati Town Club, principale club cittadino, milita infatti nella seconda divisione della I-League e l’altra importante compagine della regione, il Shillong Lajong, è uno dei principali proprietari del club. L’altro proprietario è John Abraham, divo bollywoodiano. Squadra apparentemente solida, con un portiere come il greco Tzorvas che fino a due anni fa era titolare in serie A al Palermo e una variopinta brigata di discreti mestieranti provenienti dai quattro angoli del mondo. Africa, America (Nord e Sud), Asia, Europa e Oceania sono tutte rappresentate nella squadra di Mister Herbert, che potrà contare su calciatori di 13 nazionalità diverse.

Stadio
L’Indira Gandhi Athletic Stadium non è esattamente lo stato dell’arte in materia di impianti sportivi, con buona parte dei posti a sedere privi di copertura ma dovrebbe comunque garantire oltre 30.000 posti a sedere.

Marquee Player
Campione d’Europa nel 2008 e del mondo nel 2010, lo spagnolo Joan Capdevila, arriva da un’ultima deludente stagione all’Espanyol ma dovrebbe comunque essere uno dei giocatori di punta di tutto il campionato. A meno di non voler pensare che fosse l’unico della generazione dorata spagnola disposto a un trasferimento in Asia.

Allenatore
Il neozelandese Ricki Herbert è l’unico, tra i suoi colleghi, a non aver esperienza come allenatore in Europa, dove pure ha militato da giocatore nelle file del Wolverhampton Wanderers. L’uomo che seppe condurre il proprio paese al mondiale 2010 strappando un pareggio all’Italia è reduce da un anno di stop dopo l’esperienza pluriennale con gli australiani Wellington Phoenix. A Guwahatu troverà a dargli manforte un vice-allenatore locale, l’indiano Thangboi Singto, allenatore anche del succitato Shillong Lajong.

Osservati speciali
Facile indicare Cornell Glen, quinto miglior marcatore della storia della nazionale di Trinidad e Tobago, con una lunga militanza nella Major League Soccer americana ed ex marquee player della “casa madre” Shillong Lajong. Le chiavi del centrocampo saranno invece in mano a Isaac Chansa, pilastro della nazionale dello Zambia con cui ha conquistato la coppa d’Africa 2012.